venerdì 6 settembre 2013

Siria, lettera di Papa Francesco alle potenze del G20: “Stop al massacro” Bergoglio ha scritto a Putin in quanto presidente del summit internazionale perché si trovi una soluzione pacifica al conflitto siriano. In occasione del meeting si cercherà di provare la strada politica, ma gli Usa insistono sulla responsabilità del presidente di Damasco

Papa Francesco ha preso carta e penna e ha scritto alle potenze mondiali del G20 per chiedere la fine del massacro in Siria e scongiurare un attacco militare. Nel giorno più difficile a livello diplomatico, il pontefice cerca il contatto con la politica. Intanto a San Pietroburgo sfilano i capi di Stato e le tensioni degli ultimi giorni si concretizzano tra dichiarazioni e tentativi di distensione. La Casa Bianca chiede che Assad venga ritenuto responsabile per l’utilizzo di armi chimiche, mentre la Russia pretende ancora prove e mette in guardia sul rischio di catastrofe nucleare. “La preoccupazione”, ha commentato il primo ministro italiano Enrico Letta, “è molto alta. Nessuna freddezza con gli Usa, ma senza l’avvallo dell’Onu noi restiamo fuori dal conflitto”. Putin in apertura dei lavori ha proposto di discutere nella cena di stasera la crisi siriana. L’Europa ha chiesto una soluzione politica, ma gli Stati Uniti insistono: “”le violazioni”, ha detto il consigliere Ben Rodhes, “delle norme internazionali poste in essere dal regime di Assadcon l’uso di armi chimiche richiedono una risposta militare”.


La lettera del Papa Bergoglio ha scritto alle potenze mondiali ricordando che “nella vita dei popoli, i conflitti armati costituiscono sempre la deliberata negazione di ogni possibile concordia internazionale, creando divisioni profonde e laceranti ferite, che richiedono molti anni per rimarginarsi. Le guerre costituiscono il rifiuto pratico a impegnarsi per raggiungere quelle grandi mete economiche e sociali, che la comunità internazionale si è data”. Il Papa ha avvertito che “è un dovere morale di tutti i governi del mondo favorire ogni iniziativa, volta a promuovere l’assistenza umanitaria a coloro che soffrono a causa del conflitto dentro e fuori dalla Siria”. Poche ore prima, secondo il quotidiano argentino El Clarin, il pontefice avrebbe parlato al telefono con il presidente siriano Bashar al Assad, ma il Vaticano ha smentito ogni contatto. Dall’inizio dei venti di guerra, Bergoglio si sta mobilitando per chiedere una soluzione diplomatica. Le notizie sono trapelate nel giorno in cui il Papa incontrerà tutti i diplomatici presenti in Vaticano per spiegare la propria posizione sull’eventuale conflitto.

Il G20 a San Pietroburgo Contemporaneamente in Russia comincerà nel pomeriggio il G20, summit delle venti potenze mondiali. E la tensione tra dichiarazioni e commenti continua a crescere. “La preoccupazione italiana sulla questione è al massimo”, ha dichiarato il primo ministro Enrico Letta, “questa è “l’ultima occasione perché sulla Siria si trovino soluzioni negoziate e politiche. Bisogna prendere sul serio la lettera del Papa sono cose importanti. Il premier ha espresso “comprensione” nei confronti dell’atteggiamento di Obama sulla Siria, ma ha ribadito, senza un avallo delle Nazioni Unite l’Italia è “impossibilitata” a intervenire: “Nonostante questo, non abbiamo nessuna intenzione di strappare l’alleanza che confermiamo strategica con gli Stati Uniti”. A invocare una soluzione diplomatica è stato anche Herman Van Rompuy, presidente del consiglio europeo: “Sulla Siria non c’e’alcuna soluzione militare, esiste solo una soluzione politica”. Atteso l’intervento del presidente Usa Barack Obama che, fa sapere la Casa Bianca, “spiegherà agli alleati e ai partner nel G20 la sua posizione ed esplorerà quale tipo di sostegno politico e diplomatico essi possano dare ai nostri sforzi di ritenere il regime siriano responsabile”. E a Putin che chiede ancora prove, rispondono: “Non vogliamo un dibattito senza fine. Ognuno ha potuto vedere con i suoi occhi quello che è accaduto il 21 agosto scorso e non vogliamo prendere in considerazione teorie non plausibili”.

Tensioni che si concretizzeranno intorno allo stesso tavolo durante il G20, quando si ricreerà la spaccatura che da giorni divide i leader favorevoli e contrari all’azione militare contro Damasco. I presidenti Usa Barack Obama, russo Vladimir Putin e francese François Hollande, il segretario generale Onu Ban Ki-moon, il premier turco Recep Tayyip Erdogan, il premier italiano Enrico Letta, il principe saudita Saun Al Faisal al Saud, tra gli altri. Intanto la nave Andrea Doria è partita alla volta del Libano con un equipaggio di 195 tra ufficiali, sottufficiali e marinai. Il suo armamento, fa sapere lo stato maggiore, “è orientato principalmente a contrastare la minaccia aerea e missilistica”, cosa che “la rende idonea ad assolvere numerose tipologie di missione, in particolare quelle riferite alla protezione di formazioni navali e forze schierate a terra, al contrasto delle unità subacquee e di superficie; al concorso ad operazioni anfibie e controllo del traffico mercantile”.

Iran: “Attacco chimico è solo un pretesto per l’attacco militare alla Siria” A difendere la Siria, resta uno dei suoi principali alleati, ovvero l’Iran. “Il presunto ricorso alle armi chimiche”, ha affermato l’ayatollah Ali Khamenei e Guida suprema della rivoluzione in Iran, Paese principale alleato di Damasco, “da parte del regime siriano è soltanto un “pretesto” per attaccare militarmente la Siria”. Posizione confermata dal generale Qassem Suleimani, comandante della ‘Niru -ye Quds’, unità speciale dei Guardiani della Rivoluzione, i pasdaran: ” L’obiettivo degli Stati Uniti non è tutelare i diritti umani, bensì distruggere il fronte della resistenza a Israele. Noi appoggeremo la Siria fino alla fine”.

Russia: “Rischio catastrofe nucleare” Sul fronte della difesa, il Cremlino fa sapere che manderà a breve una richiesta ufficiale all’Aiea (Agenzia nucleare per l’energia atomica) per valutare eventuali rischi nucleari in caso di un raid statunitense. Lo dice una fonte diplomatica russa a Vienna. Il ministero degli Esteri russo, per bocca del portavoce, Alexander Lukashevich, ha messo l’Aiea in guardia sui rischi di una catastrofe nucleare se ci fosse l’intervento militare in Siria. In una nota ha scritto che un attacco su un reattore miniaturizzato vicino a Damasco e su altri impianti potrebbe contaminare la regione con radioattività. “Le conseguenze sarebbero catastrofiche”, si dice nella nota. La portavoce dell’Aiea ha dichiarato in una email inviata ad Associated Press che l’agenzia è pronta a “considerare le questioni sollevate” da Lukashevich, se questi invierà una richiesta formale a farlo.

Cina: “L’attacco avrebbe un impatto negativo sull’economia globale” La Cina nel frattempo mette in guarda le altre potenze mondiali sui rischi economici globali di un eventuale intervento militare in Siria. Il vice ministro alle Finanze di Pechino Zhu Guangyao ha dichiarato, parlando a San Pietroburgo, che una “simile azione militare avrebbe certamente un impatto negativo sull’economia globale, specialmente sul prezzo del petrolio”. Il vice ministro, che si trova in Russia in vista del summit del G20, ha citato le stime secondo cui un aumento di 10 dollari del prezzo del petrolio potrebbe far calare la crescita globale dello 0,25%. Ha poi chiesto una soluzione negoziata dall’Onu in relazione alla responsabilità dell’uso di armi chimiche da parte del regime di Damasco contro il suo popolo, dicendo di sperare che “la bilancia economica mondiale diventi più stabile, invece che più complessa e più carica di sfide”.

BUON POMERIGGIO A TUTTI




Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.




Stephen Littleword



giovedì 5 settembre 2013

DOLCE NOTTE A TUTTI BY DOLCE E NICA




Fine di un giorno, come tanti, porta i pensieri lontani. Le luci della sera accarezzano il cielo e la luna osserva il resto del mondo. La mente lascia il posto ad intime melodie, che sognano una notte serena. Silenzio. Le tenebre di un altro giorno passato mi circondano e mi portano ad unico pensiero: a te, unico faro della mia vita. Aspetto che ritorni. Sempre. Alla fine di ogni giorno.

Foresta nera

Ingredienti per 8 persone:
80 g di farina bianca  1/2
cucchiaino di lievito in polvere /2
cucchiaino di cacao amaro /200 g di 
pane di segale/70 g di cioccolato fondente /
100 g di burro /100 g di farina di mandorle/4 uova/
5 cucchiai di kirsch/600 g di ciliegie/100 g di zucchero semolato/
5 dl di panna fresca/2 cucchiai di zucchero a velo/60 g di zucchero 
di canna.
   Preparazione :
             
Privare il pane della crosta e frullatelo con il cioccolato in briciole fini,unite la farina,setacciata con il lievito ed il cacao,e 80 g di burro fuso montate 4 tuorli con metà zucchero,aggiungete le mandorle,1  cucchiaio di kirsch e 1 di acqua e incorporate i due composti montare a neve gli albumi con lo zucchero rimasto e uniteli all'impasto ,imburrate uno stampo apribile da 20 cm,rivestitelo con carta da forno e versatevi il composto ,infornate a 180 gradi per 40 minuti Snocciolate le ciliegie :sciogliete lo zucchero di canna in un dl di acqua con il kirsch rimasto,montare la panna con lo zucchero a velo ,tagliate il dolce in 3 dischi,spennellate la base di sciroppo ,coprite con panna e ciliegie e  

proseguite alternando gli strati.

mercoledì 4 settembre 2013

Cioccolatini al rum

 Ingredienti :
500 g di cioccolato fondente,5 dl di panna fresca,20 g di cioccolato al latte,10 g di burro ,1 bicchiere di rum.
Preparazione:
Temperare 400 g di cioccolato fondente:fare sciogliere a bagnomaria ,portandolo ad una temperatura di 45 gradi .
Rovesciarlo su un piano di marmo e allargarla con una spatola dal centro  verso l' esterno in modo che si raffreddi .
Controllare con un termometro la temperatura del cioccolato :quando avrà raggiunto i 29 gradi rimetterlo nella casseruola e riportarlo a 31 gradi .
Rivestire di cioccolato uno stampo in silicone da 24 cioccolatini .
Per preparare il ripieno ,scaldare a bagnomaria la panna,il cioccolato al latte,il burro,e il rum.
Togliere il composto dal fuoco e mescolare fino a quando non avrà raggiunto i 25 gradi.
Farcire i cioccolatini col composto e ricoprirli con i rimanenti 100 g di cioccolato fondente temperato allo stesso modo.
Tenere i cioccolatini in frigorifero per circa 30 minuti prima di servire.

Mousse al cioccolato bianco

Curiosità :
E' un dolce dalla consistenza cremosa di origine francese.
E' apparsa per la prima volta nel 1755 nel ricettario "Les soupers de la cour " dello chef Menon .
Nel testo ne vediamo elencati quattro tipi:al cioccolato,alla crema,al caffè,e allo zafferano.
E consigliabile prima di servire lasciate riposare per 2 ore in frigo .
Gli ingredienti principali sono:panna,e uova poi  possiamo aggiungere tantissimi aromi e frutta .
In poche parole possiamo divertirci a decorarla in tantissimi modi .
 Ingredienti  per 4 persone :

100 g di cioccolato bianco 
160 g di zucchero semolato 
130 ml d'acqua 
1 foglio di gelatina
1 tuorlo d'uovo
200 ml di panna fresca 
100 g di fragole per decorazione 

Preparazione :
Mettere a mollo in acqua fredda il foglio di gelatina per una decina di minuti.
In un pentolino portare sul fuoco l'acqua con lo zucchero fino allo scioglimento di quest'ultimo .
Una volta che lo sciroppo si sarà raffreddato aggiungere il tuorlo leggermente sbattuto .
Riportare sul fuoco ,questa volta a bagnomaria ,mescolare continuamente fino ad ottenere la corposità di una crema,incorporare la gelatina ammollata e strizzata ed amalgamatela alla crema.
A parte in un 'altra pentolina portare a leggera ebollizione la panna e versatela in una ciotola capiente in cui avrete precedentemente spezzettato il cioccolato bianco,amalgamare bene il tutto ,unite  i due composti e far raffreddare .
Frullate una parte di fragole ed adagiate la purea sul fondo della coppa,versare qualche cucchiaio di mousse al cioccolato,uno strato di fragole tagliate a pezzi e ricoprite con un altro strato di mousse .
Per completare lasciatela raffreddare in frigo per 2 ore e servire.

Weekend,assaggio d'autunno a centro-nord Temperature giù anche di 5-6 gradi. Ma l'estate resiste a Sud

ROMA,4 SET- Avremo un fine settimana con un piccolo assaggio d'autunno,caratterizzato da temporali,anche di forte intensità,ma sopratutto dall'abbassamento delle temperature anche di 5/6 gradi,inizialmente a Nord,poi a seguire anche al centro.Buone notizie,invece,per chi ha scelto le vacanza a Sud.Qui le temperature resteranno ancora,e per tutto settembre,sopra la media stagionale.Al Nord sarà,al contrario,un alternasi di sole e piogge.Una instabilità che durerà fino ai primi giorni di ottobre.