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martedì 23 settembre 2014

Donna di 30 anni uccisa a coltellate: caccia al marito, volato a Tunisi

Una donna è stata trovata uccisa a coltellate, nella tarda serata, in un appartamento di Palazzolo sull'Oglio, nel Bresciano. La vittima si chiamava Daniela Bani, 30 anni, e, a quanto si è appreso, gli investigatori dei carabinieri sono alla ricerca del marito tunisino che, allo stato, risulta irreperibile. A trovare la donna è stata una vicina di casa, preoccupata perché non vedeva i due figli che, invece, si è appreso successivamente, erano dalla nonna. La donna è stata trovata uccisa in camera da letto.

Il marito della donna è in fuga da ieri. La coppia aveva due figli di 5 e 7 anni. Secondo le prime ricostruzione degli inquirenti il tunisino avrebbe pianificato l'omicidio: con già in tasca un biglietto aereo per la Tunisia, ieri mattina ha portato i figli da un amico connazionale, poi sarebbe tornato dalla moglie, l'avrebbe uccisa e si sarebbe dato alla fuga. A lanciare l'allarme, la madre della vittima che cercando i nipoti, ha trovato in casa la figlia ormai senza vita in camera da letto.fonte ansa

domenica 30 marzo 2014

Cellule staminale ancora attesa per Ginevra come tantissimi bambini ? solo in Italia non viene dato il diritto alla vita by veronica

 "Per Ginevra c'è una possibilità ma qualcuno potrebbe dire "no""
Veronica(la madre ) ci racconta la storia della sua bambina affetta da Leucodistrofia di Krabbe: "Il metodo Stamina potrebbe salvare Ginevra ma, se il giudice dovesse negarla, non potremo aspettare i tempi della giustizia o (ancora peggio) quelli della ricerca"

STAMINALI - "Ginevra è nata sana - ci racconta la mamma Veronica Arnieri - una bambina tranquillissima e marvigliosa. Intorno ai 3 mesi ha iniziato a fare i progressi che fanno tutti i bambini: interagire con gli oggetti e con chi la circondava, a muovere le manine, a ridere. Poi ha iniziato a piangere giorno e notte, a non mangiare."
Un iter lunghissimo quello che ha portato alla diagnosi della malattia: "Abbiamo incontrato non so quanti pediatri che hanno diagnosticato a Ginevra influenze, allergie, intolleranze, finchè una dottoressa ha capito che in lei c'era qualcosa che non andava e ci ha indirizzato a una visita specialistica neurologica. A luglio del 2011, dopo una settimana di esami specifici, alla nostra bambina è stata diagnosticata la Leucodistrofia di Krabbe".
Si tratta di una patologia neurodegenerativa che non lascia scampo. "Tornate a casa e aspettate" aveva detto il neurologo a Veronica e Michele (il papà).

"All'inizio non sapevamo cosa fare se non somministrare a Ginevra tutti i farmaci necessari a mantenere il suo benessere il più a lungo possibile, poi abbiamo iniziato a cercare storie simili in internet, a contattare altre famiglie che hanno bambini con malattie analoghe, finchè un giorno non siamo incappati in Stamina Faudation - il metodo di cura diventato famoso di recente per il servizio de Le Iene che raccontava la storia di Sofia - e ci siamo messi in movimento per contattare il professore Davide Vannoni".
Veronica e Michele hanno inviato tutte le cartelle mediche di Ginevra all'associazione che sostiene la ricerca sul trapianto di cellule staminali mesechiali e hanno sentito telefonicamente il professor Vannoni.
""Potrebbe iniziare la terapia" ci è stato detto al telefono dal professore, e a giorni dovrebbe arrivare la conferma ufficiale".
Poi inizierà l'iter buracratico. Il prossimo passo sarà quello di rivolgersi al Giudice del Lavoro, competente per i casi analoghi a quelli di Ginevra, che potrebbe dare risposta positiva o negativa in base alla propria discrezionalità. Probabilmente Aifa (l'Agenzia italiana del farmaco) e Spedali Civili di Brescia (che attualmente ospita i laboratori di Stamina Foundation) si opporrano e, se il giudice sceglierà per il "no" o se da parte del Ministero non arriverranno direttive differenti, Veronica e Michele non potranno far altro che ricorre in appello.

"Con una malattia neurdegenerativa come quella che ha colpito Ginevra non sappiamo che succede da una settimana all'altra, figuriamoci aspettare i mesi della giustizia italiana o addirittura gli anni della sperimentazione (questa la proposta di Telethon)."
I genitori di Ginevra hanno provato anche la via del Ministero della Salute, ma da parte di Renato Balduzzi "di Alessandria come noi" dicono Veronica e Michele, per ora, non è arrivata nessuna risposta. (scritto da 9/03/2013
Giulia Gastaldo )





mercoledì 29 maggio 2013

Darsi degli obbiettivi

Correre,correre,correre,oggi sembra propio che non ci si faccia altro.Pultroppo è un ritmo di vita che nel bene e nel male dobbiamo accettare,è la società che ce lo impone ma qualche volta è bene,per non impazzire e soprattutto per mantenere un certo equilibrio,fermarsi e fare il punto,è una fonte di risorse ,un modo per trovare il piacere del riavvio.Il primo passo è chiarirsi nella mente ciò che si desidera realmente fare e quindi dove si vuole arrivare.Il secondo,è quello di darsi degli obbiettivi facendo una specie di scaletta e stabilire le priorità.Gli obbiettivi non dipendono sempre solo da noi stessi ,tuttavia è bene attribuire loro una scadenza .In sostanza il nostro riordino di idee dovrebbe essere organizzato in questo modo perchè abbia un riscontro pratico soddisfacente …prima i pezzi grandi,cioè le cose più importanti ,poi di conseguenza tutto il resto e tutto ciò che ad esso è collegato sempre stabilendo un ordine di importanza.

lunedì 27 maggio 2013

La cura del viso

Lo splendore e la bellezza del nostro viso dipendono prima di tutto dall'assiduità e dalla dedizione che decideremo di riservare alla nostra persona.
L'adozione di uno stile di vita sano e di abitudini alimentari equilibrate si leggeranno ogni giorno sul nostro volto.