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sabato 30 novembre 2013

CROSTATA D' INVERNO AGLI AGRUMI " RICETTA"




TEMPO DI REALIZZAZIONE 40 MINUTI CIRCA.


INGREDIENTI PER 6 PERSONE.


INGREDIENTI PER LA BASE: 130 G DI BURRO, 230 G DI BISCOTTI TIPO DIGESTIVE O DEI BISCOTTI SECCHI INTEGRALI, 30 G DI ZUCCHERO DI CANNA,
INGREDIENTI PER IL RIPIENO: 20 G DI COLLA DI PESCE, 3 CUCCIAI DI ZUCCHERO, 500 ML DI SUCCO D'ARANCIA, 200 G DI PHILADELPHIA O ALTRO FORMAGGIO CREMOSO.
INGREDIENTI PER DECORARE: 150 ML DI PANNA DA MONTARE, 3-4 MANDARANCI PELATI E PRIVI DI PELLICINE BIANCHE ( AL VIVO).

PROCEDIMENTO.

 SCIOGLIETE IL BURRO A BAGNOMARIA E AMALGAMATEVI I BISCOTTI PRECEDENTEMENTE SBRICIOLATI E LO ZUCCHERO.FATE ADERIRE IL COMPOSTO AI BORDI E AL FONDO DI UNO STAMPO CON CERNIERA APRIBILE A BORDO ALTO DEL DIAMETRO DI 18 CM , POI PONETELO IN FRIGO A SOLIDIFICARE. AMMORBIDITE LA COLLA DI PESCE IN POCA ACQUA FREDDA , E DOPO AVERLA STRIZZATA UNITELA AL SUCCO D'ARANCIA E ALLO ZUCCHERO. VERSATE IL TUTTO IN UNA PENTOLA PONETE A BAGNOMARIA E LAVORATE FINO A CHE NON SI SCIOLGA DEL TUTTO LO ZUCCHERO E LA COLLA DI PESCE , POI LASCIATE RAFFREDDARE. LAVORATE IL FORMAGGIO FINO A FARLO DIVENTARE GONFIO E SPUMOSO, POI LO UNITE ALLA GELATINA D'ARANCIA CHE INTANTO STA COMINCIANDO A RAPPRENDERSI. VERSATE IL COMPOSTO NELLA CROSTA CHE AVEVATE MESSO IN FRIGO, POI LIVELLATE CON SPATOLA. PRIMA DI SERVIRE IL DOLCE MONTATE LA PANNA , SFORMATE IL DOLCE DALLO STAMPO E LUNGO IL BORDO DEL DOLCE CREATE DEI FIOCCHETTI DI PANNA. CONTINUATE LA DECORAZIONE COPRENDO IL RESTO DEL DOLCE CON GLI SPICCHI DI MANDARANCIO PELATI AL VIVO CIOE' SENZA PELLICINA (VEDI FOTO).

(concesso : il mondo delle mie idee di Rago Alfonso)



martedì 22 ottobre 2013

LEGGENDA NAPOLETANA : DELLA SIRENA PARTENOPE

Tantissime  sono le leggende sull'origine della città Partenopea. Quella che vi racconterò tratta di una sirena di nome Partenope, perdutamente innamorata di Ulisse, che non essendo riuscita a farsi amare dallo stesso, poiché insensibile, questi, al fascino del suo canto, decise di gettarsi nei mari del Mediterraneo, annegando nel Golfo della città di Napoli. 
Nella prima versione del mito, vi è una fanciulla dal volto umano ed il corpo di uccello (non ancora di pesce), figlia del dio del mare e della dea della terra: chiaramente, racchiude in sé tutti i caratteri della natura, è il frutto dell'unione tra acqua e terra. La meravigliosa creatura vive tra le rocce, in mezzo al mare. Un giorno, la nave di Ulisse si imbatte nella zona delle sirene, e Partenope tenta di sedurre, col suo dolce quanto ingannevole canto, l'eroe della conoscenza per eccellenza, che però la respinge con astuzia. Allora la sirena si strugge dal dolore fino a commettere l'atto inconsulto del suicidio: si getta da un'alta rupe ed il suo corpo viene affidato alle onde, che lo conducono sino al golfo napoletano, dove rimane imbrigliato.
E' proprio l'isolotto di Megaride il punto di approdo della sirena leggendaria. Partenope si dissolve ed il suo corpo sinuoso si trasforma nella morfologia del paesaggio napoletano, partenopeo per l'appunto, appoggiando il capo ad oriente, sull'altura di Capodimonte, ed il piede, per così dire, ad occidente, verso il promontorio di Posillipo.
Il rito di fondazione della città si viene così a fondere col culto del paesaggio e delle sue splendide componenti naturalistiche. E' stata la corrente del mare a trascinare la vita a Napoli ed è dal mare che tutti traggono sostentamento, secondo i più elementari miti sulle origini.
Questi racconti non affatto banali, e meno semplici di quanto appaiano in prima lettura, nascondono sempre una profonda simbologia che rimanda ad una concezione filosofica della vita. Proprio questi miti, patrimonio della cultura partenopea, rischiano di andare perduti, sprofondati sotto rifiuti, informazioni superflue e consuetudini dimenticate. E' per questo che il valore del racconto non deve andar perso, per tenere sempre presenti le radici di un popolo e prendersene cura.

domenica 8 settembre 2013

Pesce 'mangia-testicoli' dell'Amazzonia avvistato nella Senna?

 Parigi - Il 'Pacu' è un enorme pesce, 'cugino' del piranha, conosciuto  per la sua temibile dentatura e la sua passione per i genitali, che gli è valsa il soprannome di pesce 'mangia-testicoli. 
Nonostante viva in Amazzonia, un Pacu fù pescato nelle acque della Svezia meridionale, ed ora, addirittura, ne sarebbe stato trovato uno da un pescatore francese nella Senna venerdì scorso.
L'uomo, terrorizzato, ha subito avvertito la polizia. "Ci ha mandato una foto con lo smartphone ed è risultato essere proprio il pesce Pacu", ha confermato un portavoce.
"E' un pesce che con un morso può essere mortale", ha aggiunto. 
Il Pacu, che può arrivare fino a 90 centimetri di lunghezza e 25 kg di peso, è abitualmente presente nei fiumi amazzonici e nel bacino dell'Orinoco in Sud America. Nelle zone in cui prolifera sono stati riportati casi di bagnanti morti dissanguati dopo che i loro genitali erano stati strappati a morsi. Dopo l'avvistamento avvenuto in estate, gli esperti avevano raccomandato ai bagnanti di non togliersi il costume in mare.


domenica 16 giugno 2013

Preferenze alimentari :Scorpione

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i nati sotto il segno dello scorpione i loro pasti devono sempre iniziare dal antipasto o stuzzichini simpatici ,adorano il pesce, sopratutto crostacei e molluschi pregiati ,odiano non poter scegliere sempre i loro pasti ed e una cosa che li rende di cattivo umore .Le stelle vi consigliano :diminuite il consumo di grassi ,e variate la vostra alimentazione anche con carni bianche.,
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