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giovedì 8 agosto 2013

Sardegna, ancora attivo l’incendio di Laconi (Oristano): presidio notturno dei Vigili del Fuoco


I vigili del fuoco garantiranno presidi notturni a Laconi (Oristano), nel territorio devastato da ieri sera da un vasto incendio ancora attivo. Per spegnerlo sono intervenuti canadair ed elicotteri della flotta regionale antincendi, oltre alle squadre a terra, fra le quali sette dei vigili del fuoco. Altri roghi hanno richiesto l’intervento dei pompieri e di mezzi aerei in Ogliastra, a Baunei e Barisardo, e nel Nuorese, nella zona industriale di Tossilo, a Macomer. Le decine di persone evacuate a Laconi hanno trovato rifugio nelle scuole e nel teatro comunali. In municipio, dove e’ stato allestito il centro per la gestione dell’emergenza, e’ arrivato nel pomeriggio anche l’assessore regionale all’Ambiente Andrea Biancareddu. Un centinaio di detenuti della colonia penale di Isili e’ stato evacuato e trasferito in altri istituti penitenziari della Sardegna.

IL SOPRALLUOGO DEL GOVERNATORE CAPPELLACCI - Sopralluogo del governatore, Ugo Cappellacci, nei luoghi della Sardegna piu’ colpiti dagli incendi che da 48 ore non danno tregua a uomini e mezzi dell’apparato regionale e della Protezione civile. Prima tappa a Nurallao, nel cagliaritano, dove i mezzi aerei stanno ancora operando sui roghi divampati ieri. Poi Cappellacci si spostera’ a Laconi, nell’oristanese, dove tra ieri e oggi sono state evacuate decine e decine di persone a causa del fumo e delle fiamme che hanno circondato l’abitato. “Abbiamo ribadito le nostre richieste allo Stato (Rpt: allo Stato), gia’ fatte in precedenza, perche’ in Sardegna ci sia un’attenzione maggiore e quindi un diverso schieramento di mezzi aerei – ha detto il presidente della Regione – Ora stiamo valutando che tipo di richieste inoltrare al Governo non solo per affrontare l’emergenza ma anche per dare ristoro alle popolazioni coinvolte negli incendi”. In tutta la Sardegna sono andati in fumo circa 2.000 ettari di bosco e sono state diverse le abitazioni e le strutture, tra cui una casa di risposo e due villaggi residenziali, che sono state fatte evacuare per precauzione. Ancora oggi il forte caldo non ha agevolato le operazioni di spegnimento.
URGENTE
SERVONO VOLONTARI PER BLOCCARE L'INCENDIO A LACONI ,
DIFFONDETE LA SITUAZIONE E GRAVE
BY NICA
 

mercoledì 26 giugno 2013

Bandiere Blu 2013, le migliori spiagge italiane!


L’annuale classifica delle Bandiere blu dice che il mare in Italia è sempre più pulito. Aumentano le località a qui vie stato assegnato questo titolo dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) Italia: quest’anno salgono a 248 (+2%) le spiagge premiate per la qualità dell’acqua e dei servizi offerti ai turisti. Crescendo anche località marittime premiate: da 131 del 2012 a 135 del 2013.

LE CONFERME – La (Fee) sottolinea che ci sono molte riconferme: ben l’86% rispetto al 2012. Buono anche il rendimento degli approdi turistici, che salgono a 62 (dai 61 del 2012) a dimostrazione che un numero significativo di porti turistici ha intrapreso scelte di sostenibilità garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.



NEW ENTRY - Sono invece nove i nuovi ingressi: Francavilla al mare (Abruzzo), Fermo e Pedaso (Marche), Campomarino (Molise), Tortolì (Sardegna), Carrara (Toscana), Framura e San Lorenzo al mare (Liguria), la località lacustre di Levico Terme (Trentino).
ELIMINATE - Cinque invece le spiagge eliminate: Marina di Gioiosa Jonica, Amendolara e Cariati (Calabria), la località lacustre di Scanno (Abruzzo), e Pozzallo (Sicilia).
LA  CLASSIFICA COMPLETA – La regione più citata è la Liguria con 20 (+2) località. Con 18 spiagge seguono le Marche (+2), la Toscana con 17 (+1). L’Abruzzo mantiene 14 località, la Campania 13, la Puglia dieci l’Emilia Romagna 8, il Lazio cinque come nel 2012. La Sardegna aumenta di una località e sale a sette, nessuna novità per il Veneto con sei Bandiere blu, mentre il Molise guadagna un riconoscimento ricevendone tre. La Sicilia scende a quattro, perdendo una località mentre la Calabria si dimezza a tre. Friuli Venezia Giulia e Piemonte confermano le due Bandiere blu dell’anno scorso, Basilicata e Lombardia confermano un solo vessillo.